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Bhīṣma

è conosciuto come il più nobile e giusto di tutti gli eroi raffigurati nel poema indiano Mahābhārata, figlio del re Śāntanu e della dea Gaṅgā (Gange). Nella famosa guerra tra Pānḍava e Kaurava prese le parti di questi ultimi, ma poiché amava in egual misura anche i primi, pose alla sua alleanza alcune condizioni, tra le quali quella che non avrebbe mai sfidato a duello l'eroe Pānḍava Arjuna. Aveva inoltre il potere di poter scegliere il momento della propria morte, per cui, quando venne trafitto dalle mille frecce scagliate da Arjuna e Śikhandī, decise di sopravvivere per 58 giorni, che impiegò a disputare sulla giustizia, la pietà e il rispetto per il nemico.

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