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Biebl, Konstantin

poeta ceco (Slavětín, Louny, 1898-Praga 1951). Dopo raccolte di lirica proletaria quali Il cammino verso gli uomini (1923), La voce fedele (1924) e Il ladro di Baghdad (1925), scrisse versi surrealistici (Con la nave che importa tè e caffè, 1927; Il nuovo Icaro, 1929). La sua raccolta di liriche Senza timori (1951), che segnò un ritorno al realismo, influì decisivamente sui giovani poeti cechi.

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