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Bonèa

comune in provincia di Benevento (21 km), 350 m s.m., 11,45 km², 1510 ab. (boneani), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro posto sulle pendici meridionali del monte Taburno. Ricordato dal 947, seguì le vicende di Montesarchio, dominio regio in età normanna e sveva, poi feudo dei D'Aquino, dei Della Leonessa, dei Carafa e dei D'Avalos d'Aquino. Subì ingenti danni nel terremoto del 1980. § Nell'abitato sorgono le chiese di San Nicola, di San Biagio, di San Pietro (sec. XVII-XVIII) e quella di San Sebastiano (sec. XVI). Nella zona del cimitero sono resti di una villa romana. § L'agricoltura produce cereali, uva da vino (aglianico e taburno DOC) e ortaggi (cipolle). Si pratica l'allevamento (ovini, bovini, caprini). Sono presenti imprese manifatturiere meccaniche e metallurgiche.

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