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Bourges

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capoluogo del dipartimento dello Cher (regione: Centro, Francia), 153 m s.m., 69.900 ab. (stima 2004).

Generalità

Città della Francia centrale alla confluenza dello Yèvre e dell'Auron. Nel 1992, la splendida cattedrale gotica di St-Etienne è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.

Storia

È l'antica Avaricum divenuta romana nel 52 a. C. per merito di Giulio Cesare e passata, alla fine dell'impero, agli arcivescovi d'Aquitania. Nel 1101 la città entrò a far parte, con tutto il Berry, di cui divenne la capitale, dei domini reali; nel 1316, 1317 e nel 1422 vi furono tenuti gli Stati generali e durante la guerra dei Cent'anni Bourges divenne glorioso centro di resistenza contro l'invasione inglese. Il 7 luglio 1438 fu emanata a Bourges dal re francese Carlo VII una prammatica sanzione che divenne oggetto di disputa fra la curia di Roma e il clero francese.

Arte

La cattedrale di St.-Étienne (1190-1270) è uno dei maggiori esempi del grande stile gotico. L'interno, a 5 navate e senza transetto, presenta i caratteri del momento più maturo di questo stile: i pilastri a fascio che corrono fino all'imposta delle volte e l'alzato a tre soli ordini per la soppressione dei matronei. La facciata presenta una grande finestra e 5 portali, di cui quello centrale, ricchissimo, è scolpito nella lunetta e nell'architrave col Giudizio finale (ca. 1270). La cripta contiene la tomba del duca Jean di Berry, di Jean de Cambrai (inizi del sec. XV). Il coro e il deambulatorio conservano vetrate del sec. XIII, le cappelle laterali, vetrate del sec. XV. Alla fine del Trecento e agli inizi del Quattrocento Bourges fu uno dei maggiori centri europei del gotico internazionale e lo rimase fino all'esaurimento di questo stile (inizi del sec. XVI). Distrutto il palazzo del duca, resta tuttavia il palazzo di Jacques Coeur (1444-51), capolavoro dell'architettura civile gotica. La facciata orientale presenta finestre a croce rettangolari e una torretta scalaria. Il celebre cortile interno ha torrette scalari che disimpegnano gli appartamenti, gallerie di collegamento tra i diversi quartieri, una ricca decorazione scultorea con scene di soggetto profano, logge, ecc. Le sale interne hanno grandi camini e soffitti lignei a carena di nave. La cappella conserva nella volta a due campate grandi angeli a fresco, nello stile di Fouquet. Anche il Municipio (1488) è tardogotico. Il palazzo Lallemant (terminato nel 1518) ha un cortile a tre livelli con decorazioni già italianizzanti (cornicioni, archi tra semicolonne) distribuite senza simmetria. Elementi italiani compaiono anche nel palazzo Cujas (1515) eretto per il mercante fiorentino Durante Calvi e ora sede del Museo del Berry (sezione archeologica, etnografia e arte popolare del Berry, pittura francese dal sec. XVI al XIX, scultura medievale). Numerose sono le case tardogotiche con montanti e strutture di legno. La città vecchia è situata su una collina ai bordi della pianura e circondata dalle ramificazioni dei fiumi Yèvre e Auron. Il nucleo più interno, con vie ortogonali, corrisponde all'originario insediamento gallo-romano, di cui si conservano tratti della cinta muraria a filari di mattoni. Nel Medioevo la città si sviluppò sui fianchi della collina scendendo verso il corso dei fiumi, dove nel sec. XII venne eretta la seconda cinta muraria, ora sostituita da una cintura di viali. La città nuova, con i quartieri residenziali, industriali e militari, si è sviluppata in direzione SE.

Economia

La principale voce economica della città è data dal turismo. È sede di industrie siderurgiche, meccaniche (materiale aeronautico), della gomma (pneumatici), delle armi e delle munizioni, delle confezioni.

Curiostà

Ogni aprile, viene organizzato un importante festival di musica contemporanea, la Primavera di Bourges, mentre da maggio a settembre la città vecchia, dedalo di viuzze che si snoda tra la cattedrale e i due fiumi, si anima con le Notti di Luce di Bourges, con percorsi spettacolari immersi nella musica e magicamente illuminati.

Media

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