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Brahmā

il Creatore, divinità postvedica, primo membro dell'attuale Trimūrti induista. Brahmā nacque dallo schiudersi dell'Uovo Cosmogonico deposto dalla Prima Causa Suprema. L'età del mondo creato da Brahmā è calcolata in 2.160.000.000 di anni, allo scadere dei quali il cosmo si dissolverà nel vuoto (brahman) e con esso il suo Creatore. Sebbene venga salutato come Prajāpati, o Padre di tutte le creature, il culto di Brahmā non è mai stato eccessivamente popolare, al punto che in India vi sono soltanto due templi a lui dedicati. § La rappresentazione di Brahmā non ebbe mai diffusione popolare nonostante la sua importanza quale essenza creatrice nella Trimūrti brahmanica con Viṣṇu e Śiva. Nella statuaria indiana la sua immagine appare nei templi dedicati a Viṣṇu e a Śiva e anche in quelli buddhistici. Talvolta in posa della carità (varada mudra), Brahmā appare con quattro volti (per simboleggiare i quattro quarti dell'universo; in origine ne aveva cinque ma la quinta gli venne incenerita dal terzo occhio di Śiva cui si era rivolto arrogantemente) e quattro braccia; nelle sue mani figurano il cucchiaio sacrificale, il rosario, i Veda, un flacone con l'elisir di vita o un vaso d'acqua. La sua sposa (o essenza femminile) è Sarasvatī; la sua cavalcatura è il mitico uccello Hamsa, simile a un cigno.

Bibliografia

A. Daniélou, Hindu Polytheism, Londra, 1964; A. Morretta, Gli dei dell'India, Milano, 1966; J. Dowson, A Classical Dictionary of Hindu Mythology and Religion, Londra, 1968; S. Kriyana, Il pensiero filosofico e religioso dell'India, Roma, 1984.

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