Questo sito contribuisce alla audience di

Cáceres (città)

Guarda l'indice

Generalità

Città (90.218 ab., stima 2006) della Spagna, capoluogo della provincia omonima, nell'Estremadura, situata a 440 m su una collina alla sinistra del Tago. Le mura medievali ancora intatte, le strade tortuose e in pendio, le bianche case e i sontuosi palazzi in granito le hanno conservato un carattere personalissimo; la città è stata nominata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1986.

Storia e arte

Fondata nel sec. I d. C. con il nome di Norba Caesarina, decadde sotto il dominio dei Visigoti. Dopo essere stata a lungo contesa dagli Arabi e dai cristiani, fu conquistata da Alfonso IX, re di Castiglia e León, nel 1229. Cáceres presenta sulla sommità della collina un nucleo più antico, di struttura prevalentemente medievale, circondato dalle mura, e una parte più recente col municipio e il palazzo arcivescovile (sec. XVI) che scende a semicerchio fino alla base della collina. Le mura, che inglobano tratti della cinta romana, sono un importante esempio dell'architettura almohade (sec. XII) e conservano ancora le caratteristiche torri (Redonda, Desmochada, Bujaco ecc.). L'arco de la Estrella, aperto nelle mura nel 1729 da Miguel Churriguera, conduce attraverso un'ampia scalinata alla Plaza Major e alla parrocchiale gotica di S. Maria (sec. XV). Altre chiese gotiche sono la parrocchiale di S. Mateo (sec. XIV), la parrocchiale di Santiago (sec. XVI), la chiesa di S. Francisco, del sec. XV ma con facciata rinascimentale. Il santuario della Virgen de la Montaña è un bell'esempio di stile barocco.