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Cèlle Enomóndo

comune in provincia di Asti (11 km), 234 m s.m., 5,51 km², 460 ab. (cellesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro dell'Alto Monferrato tra le valli del fiume Tanaro e del torrente Borbore. Nominato per la prima volta in un documento dell'899, fu compreso nei possedimenti del monastero di Novalesa, poi infeudato ai signori di Vaglierano. Appartenne alla Chiesa di Asti dal 1041 fino al 1366, quando fu dato in feudo dal vescovo ai Malabaila. Entrato a far parte dei possedimenti dei Savoia, fu infeudato ai Berlingeri. La parrocchiale di Sant'Antonio Abate, affiancata da un campanile in parte romanico, ha subito nel corso dei secoli vari rifacimenti. § Alle tradizionali attività legate alla viticoltura e all'allevamento bovino si affianca l'industria, operante nei settori enologico, meccanico, informatico e della lavorazione della cera.