Questo sito contribuisce alla audience di

Còira

capitale del cantone dei Grigioni (Svizzera), 585 m s.m., 32.409 ab. (stima 2006).

Antica città della Svizzera, situata sulla destra del fiume Plessur, poco a monte della sua confluenza col Reno, alle falde sudoccidentale del monte Hochwang (2533 m). Coira ha conservato alcuni edifici medievali, e sulle vie del centro storico si affacciano numerose abitazioni del sec. XVI dalle facciate decorate a motivi fiabeschi. In tedesco, Chur; in francese, Coire; in retoromancio, Cuera. § La moderna Coira sorge nel luogo dell'antica Curia Raetorum, stazione sulle vie di comunicazione romane attraverso le Alpi Retiche. Coira fu sede vescovile fin dal sec. V e il suo vescovo, che ottenne dall'imperatore Ottone I il dominio della città, fu nel Medioevo il signore più potente della Rezia. Solo nel sec. XV i mercanti di Coira riuscirono a sottrarre al signore alcune delle sue prerogative e il potere temporale del vescovo terminò soltanto nel 1526 con la conversione della città alla Riforma. Il borgomastro di Coira fu nei sec. XVI e XVII capo della Lega Caddea. § La cattedrale di S. Maria (1155-1272) è una delle tre grandi chiese episcopali tardoromaniche della Svizzera (insieme a quelle di Zurigo e Basilea). Il Tesoro conserva importanti oreficerie gotiche. Scavi eseguiti nella chiesa di S. Stefano hanno portato alla luce resti dell'originaria costruzione paleocristiana (sec. V-VI) e frammenti di mosaici, ora al Museo Retico. La chiesa gotica di S. Martino incorpora le fondamenta dell'originaria costruzione carolingia a tre absidi. Anche la gotica St. Luzi conserva una cripta circolare carolingia (sec. VIII) e una cripta romanica (ca. 1150). Al tardogotico risale il municipio (sec. XV-XVI). Numerose sono le case e i palazzi del Sei-Settecento. Il palazzo episcopale ha una facciata del 1733; il palazzo Buol (1780) è sede del Museo Retico (Rätisches Museum), che raccoglie materiale archeologico e storico del cantone dei Grigioni. La Kunsthaus Chur contiene opere di artisti svizzeri dal sec. XVIII al XX, tra cui spiccano la pittrice neoclassica Angelica Kaufman, e lo scultore Alberto Giacometti e i suoi fratelli Augusto e Giovanni.

Media


Non sono presenti media correlati