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Cónza della Campània

comune in provincia di Avellino (86 km), 594 m s.m., 52,14 km², 1457 ab. (conzani), patrono: sant’ Erberto (20 agosto).

Centro posto su una collina alla destra del fiume Ofanto. È l'antica Compsa degli Irpini, occupata da Annibale nel 216 a. C. e ripresa dai Romani due anni dopo. Importante municipio romano e borgo fortificato nel primo Medioevo, fu conteso fra Ostrogoti e Bizantini per la sua posizione strategica. Divenne gastaldato del Ducato di Benevento e fu invano assalito dai Saraceni nell'860. Nel 1076 venne occupato dai Normanni di Roberto il Guiscardo e fu poi feudo di vari signori fra cui i Gesualdo e i Carafa. Fu gravemente danneggiato da vari terremoti, fra cui, per ultimo, quello del 1980.L'abitato conserva resti del castello medievale e di costruzioni romane. Interessante è il parco archeologico dell'antica Compsa.§ L'industria è attiva nei settori elettrotecnico, vetrario, delle materie plastiche e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce soprattutto cereali, ma anche uva, olive e frutta; è praticato l'allevamento di bovini e bufali da latte.

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