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Caltavuturo

comune in provincia di Palermo (79 km), 635 m s.m., 97,22 km², 4570 ab. (caltavuturesi), patrono: Madonna del Perpetuo Soccorso (prima decade di settembre).

Centro situato sul versante sudoccidentale della rocca di Sciara, incluso nel Parco Regionale delle Madonie. Il nucleo primitivo, sulla vetta del colle di Terra Vecchia, si sviluppò durante la dominazione araba intorno a un castello (Kalat-Abi-Thur “rocca dell'avvoltoio”) conquistato poi da Ruggero il Normanno. L'attuale centro sorse nel sec. XVII nel luogo detto “Terra Nuova”. Appartenne ai Moncada e ai Toledo. § La chiesa madre dedicata ai Santi Pietro e Paolo (ricostruita nel 1730 su una fabbrica preesistente) custodisce due Madonne scolpite, attribuite rispettivamente a Domenico Gagini e G. Mancino. Nella chiesa di Santa Maria la Nova (la Badia) sono una Madonna e un tabernacolo di bottega dei Gagini; in quella dei Riformati un Crocifisso di fra' Umile da Petralia. Abbelliscono l'abitato notevoli palazzi settecenteschi (tra questi, i palazzi Oddo, Castellana, Baiardi, Modaro, Milone, Cirrito). § L'agricoltura produce uva da vino (contea di Sclafani DOC), olive, ortaggi (pomodori, legumi), frutta, cereali, foraggi. È diffuso l'allevamento (bovini, bufali) ed è fiorente l'artigianato (ferro battuto, uncinetto e ricami).