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Camerano

comune in provincia di Ancona (13 km), 231 m s.m., 19,81 km², 6523 ab. (cameranesi), patrono: san Giovanni Battista (29 agosto).

Centro alle falde del promontorio del Conero. Fu abitato dai Picenti e in seguito dai Romani, ma il suo sviluppo risale al Medioevo, quando passò alla pentapoli marittima. Entrato in possesso di Ancona, rimase legato a questa città, sia pure con statuti autonomi. La parrocchiale conserva una giovanile Madonna col Bambino e Santi , opera giovanile del pittore locale Carlo Maratta (1625-1713). Di notevole interesse l'intricata rete di grotte che si sviluppa nel sottosuolo del centro storico. § Nell'economia del comune, posto nella zona di produzione del rosso Conero, la viticoltura ha un ruolo di primo piano. Discreta anche l'industria, operante nei settori della fisarmonica, del legno, della plastica, del metallo. Nella frazione di Aspio Terme vengono sfruttate le sorgenti di acque fredde salsobromoiodiche, con vivace flusso turistico.