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Camisano Vicentino

comune in provincia di Vicenza (14 km), 24 m s.m., 30,02 km², 8473 ab. (camisanesi), patrono: san Nicolò (8 settembre).

Centro posto nella pianura tra i fiumi Brenta e Bacchiglione. Insediamento romano (sono stati ritrovati manufatti in cotto, monete e resti di costruzioni), il borgo è citato per la prima volta in un documento del 1050. Nel 1187 il castello fu ceduto da signori locali al comune di Vicenza. Per la sua posizione strategica fu conteso a lungo tra padovani e vicentini. Distrutto nel 1313 da Cangrande della Scala, passò all'inizio del sec. XV a Venezia. Nel 1511 fu devastato dai francesi. Nel sec. XVII ebbe fama di covo di eretici.§ Delle antiche fortificazioni rimane la cosiddetta “Torre Rossa”. La chiesa di Santa Maria fu ricostruita tra il sec. XIV e il XV, mentre la parrocchiale è un rifacimento settecentesco. Il palazzo dei conti di Camisano, sulla piazza principale, è del sec. XVII ed è decorato da affreschi. Nella frazione Rampazzo la chiesa di Santa Maria Maddalena (1505) conserva la pala di Giambattista Tiepolo San Gaetano da Thiene con il Bambino Gesù. A Santa Maria si trova la villa Capra Barbaran, del 1672.§ L'agricoltura produce foraggi e cereali e si pratica l'allevamento ovino, bovino e avicolo. L'industria è attiva nei settori alimentare (caseifici), tessile, meccanico, elettromeccanico, molitorio, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione.