Questo sito contribuisce alla audience di

Campobèllo di Mazara

comune in provincia di Trapani (65 km), 110 m s.m., 65,76 km², 11.270 ab. (campobellesi), patrono: san Vito (15 giugno).

Cittadina situata alla destra del fiume Modione, in prossimità del suo sbocco nel canale di Sicilia. Si sviluppò a partire dal 1623, quando Giuseppe di Napoli, discendente dei Caracciolo, fece costruire intorno al proprio castello un primo nucleo di case coloniche, corrispondenti all'area delle vie Garibaldi, Badiella e Risorgimento. Alla fine dell'Ottocento la città partecipò al movimento dei Fasci Siciliani e nel 1893 vi scoppiò una rivolta che si protrasse per diversi giorni. § La chiesa madre della Madonna delle Grazie, di origine secentesca e poi ristrutturata nell'Ottocento, conserva un bel Crocifisso ligneo di fra' Umile da Petralia. Nell'abitato si trovano il Palazzo Ducale, una casa torre e diverse “case-cortile”, retaggio dell'urbanistica araba. § L'agricoltura produce uva, olive (olio nocellara del Belice DOP), e frutta (soprattutto agrumi); è diffusa la coltivazione specializzata di ortaggi in serra. Si pratica l'allevamento ovino e caprino, con produzione di formaggi e latticini. L'industria opera nei settori alimentare, cartotecnico, degli accessori per la casa in legno e in plastica, dei materiali per l'edilizia (calcestruzzo), del legno (mobili) e dell'abbigliamento (soprattutto biancheria). § Nei dintorni sono le cave tufacee di Rocca di Cusa (dette anche “Cave di Campobello”), sfruttate nell'antichità per l'edificazione di Selinunte. Resti dell'antica attività di scavo (fusti di colonne, capitelli ecc.) sono visibili su una vastissima area. L'utilizzo delle cave venne improvvisamente interrotto dalla conquista cartaginese di Selinunte (409 a. C.) e mai più ripreso.