Tràpani (Libero consorzio di Comuni)

Indice

Libero Consorzio di Comuna della Sicilia, 2462 km², 418.363 ab. (stima 2021), 169,40ab./km², capoluogo: Trapani. Comuni: 25. Sigla: TP.

Generalità

Occupa l'intera cuspide occidentale della Sicilia, anticamente dominio di Fenici e Cartaginesi, e comprende le isole dello Stagnone, l'arcipelago delle isole Egadi e l'isola di Pantelleria. Si affaccia sul mar Tirreno a N e sul canale di Sicilia a S, ed è delimitata dalla Città metropolitana  di Palermo e dal Libero Consorzio di Comuni di Agrigento.

Territorio

Caratterizza il territorio provinciale una successione uniforme di ondulazioni collinari, formate perlopiù da rocce marnose e argillose del Miocene e Pliocene, alle quali si alternano, nella sezione settentrionale, possenti banchi di calcari, che danno luogo a rilievi più aspri ed elevati; fra questi è il monte Sparagio (1110 m), la cima più alta del Trapanese. La costa si presenta articolata in alcune insenature a N e a W (golfi di Castellammare, di Cofano e di Bonagia), mentre più a S è piatta, rettilinea e orlata da una fascia pianeggiante d'origine alluvionale. I corsi d'acqua hanno portate molto irregolari e regime tipicamente torrentizio; fra i principali si annoverano il Belice, che scorre per lungo tratto al confine con la provincia di Agrigento, il fiume Freddo, che segna in parte il limite con la provincia di Palermo, il Modione, il Delia, il Mazaro e i fiumi di Bordino e di Marcanzotta. Il rischio sismico rappresenta la principale emergenza ambientale del territorio, soprattutto lungo la media e bassa valle del Belice, dove il terremoto del 1968 ha danneggiato molti comuni, distruggendone quasi completamente alcuni, come Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, Santa Ninfa ecc., in seguito interamente ricostruiti. Varie aree protette sono impegnate nella salvaguardia del locale patrimonio naturalistico-ambientale, quali la Riserva Naturale Foce del Fiume Belice, la Riserva Naturale Grotte di Santa Ninfa, complesso carsico di elevato interesse speleologico, e la Riserva Naturale dello Zingaro, che si affaccia nel golfo di Castellammare con residui di macchia mediterranea; a queste si aggiunge la Riserva Marina Isole Egadi. Il clima ha carattere spiccatamente mediterraneo, con estati calde e asciutte, ma mitigate dai venti marini, e inverni miti e piovosi. Le precipitazioni, limitate perlopiù ai mesi invernali, sono piuttosto moderate sulla fascia costiera e sui primi rilievi, più abbondanti, ma mai copiose, sui rilievi più elevati dell'interno. La popolazione, diminuita come nel resto delle province siciliane sia nel primo trentennio del Novecento sia tra gli anni Cinquanta e Settanta, si è infine stabilizzata negli anni Ottanta. Da allora ha iniziato a crescere lievemente, grazie soprattutto al saldo positivo del movimento demografico naturale e all'immigrazione di ritorno, ma anche di extracomunitari, iniziata nel Trapanese prima che nel resto della penisola. Infatti, Mazara del Vallo ospita una folta comunità tunisina, che vi risiede da circa un quarantennio. Per quanto riguarda la rete urbana, la popolazione è distribuita in grossi centri, tra cui emerge Marsala, con una consistenza demografica superiore a quella del capoluogo; seguono Trapani, Mazara del Vallo, Alcamo, Erice, Castelvetrano e Castellammare del Golfo, tutti posti lungo la fascia litoranea o nel suo immediato entroterra. Dal punto di vista della rete viaria il territorio provinciale è attraversato in senso NS dall'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, che all'altezza di Alcamo si biforca raggiungendo Trapani e l'aeroporto di Birgi. Collega il capoluogo con Palermo anche la SS 187, che nei pressi di Partinico, tramite la SS 113 Settentrionale Sicula confluisce nella SS 186, mentre la SS 188 permette a Marsala, nei pressi di Gibellina Nuova, di agganciarsi alla rete autostradale. Da Siracusa giunge a Mazara del Vallo, a Marsala e poi a Trapani la SS 115 Sudoccidentale Sicula, dopo aver percorso l'intera costa meridionale dell'isola. La rete ferroviaria, ancora a binario unico, si affianca alla A29 e alla SS 115. L'aeroporto di Trapani-Birgi e quello prettamente turistico di Pantelleria gestiscono il traffico aereo provinciale. Il porto di Trapani è il maggiore scalo della Sicilia occidentale dopo quello di Palermo, con un ingente flusso turistico estivo diretto alle isole Egadi e con collegamenti anche per Tunisi. Dal porto di Mazara del Vallo è possibile raggiungere oltre che Pantelleria, anche le isole Pelagie.

Economia

È importante nel bilancio economico provinciale l'apporto del settore primario: l'agricoltura produce principalmente uva da vino e da tavola, olive, agrumi (arance e limoni), mandorle, mele, cereali e ortaggi; discreto è l'apporto delle attività zootecniche (ovini, bovini e caprini); la pesca ha le sue maggiori basi nei porti di Trapani e di Mazara del Vallo, che conta su una delle maggiori flotte pescherecce d'Italia. L'industria è molto attiva nel settore enologico, dove emerge Marsala (produzione del famoso vino liquoroso, di aceto, mosti e liquori vari), ma anche Pantelleria e Salaparuta; seguono i comparti alimentare, conserviero (prodotti ittici, in particolare tonno, lavorati nelle aziende concentrate nel distretto peschereccio di Mazara del Vallo), estrattivo (marmo e salmarino, quest'ultimo soprattutto nelle saline di Stagnone e di Trapani), edile, dell'abbigliamento, dell'arredamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione del marmo. In sviluppo è il terziario, non solo nel capoluogo, dove si concentrano attività amministrative, commerciali e di servizi, ma anche a Marsala e Mazara del Vallo, grazie ai loro porti. Alla formazione del reddito contribuisce anche il turismo balneare alle Egadi (soprattutto a Favignana), a Pantelleria e nei maggiori centri costieri (Alcamo Marina, Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo, con il suo porticciolo turistico, Custonaci, Marsala, Petrosino, Marinella ecc.), e quello culturale (Erice, siti archeologici di Selinunte, Segesta, Mozia ecc.).

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