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Campochiaro

comune in provincia di Campobasso (27 km), 750 m s.m., 35,30 km², 634 ab. (campochiaresi), patrono: san Marco (25 aprile).

Centro situato alle pendici del Matese, sotto il monte Porco. Di origini altomedievali, fu colonizzato in epoca longobarda da popolazioni bulgare. Conobbe varie signorie, tra cui quelle dei Gambatesa, dei Caracciolo e dei Pandone. § Dominato da una possente torre, l'abitato presenta tratti della cinta muraria con diverse altre torri. La chiesa dell'Assunta, restaurata nel 1918, conserva una statua di P. S. Di Zinno. Al sec. XVIII risale la chiesa di San Marco Evangelista. § L'agricoltura produce cereali, miele e foraggi per l'allevamento; nell'area di fondovalle sono attive industrie alimentari, tipografiche, medicali, della lavorazione delle materie plastiche e della pelletteria. § In località Civitella è un santuario italico dedicato a Ercole (sec. IV a. C.): l'area sacra, di forma triangolare, è limitata da una terrazza sorretta da mura megalitiche.