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Campolattaro

comune in provincia di Benevento (25 km), 430 m s.m., 17,50 km², 1135 ab. (campolattaresi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro dell'Appennino Sannita, posto alla destra del fiume Tammaro. Già Campogattaro, è ricordato dall'epoca normanna. Nel 1138 fu incendiato dal re Ruggero II. Appartenne alla Contea di Ariano e passò poi a quella di Buonalbergo. Durante la dominazione sveva e angioina divenne proprietà dell'abbazia di Santa Sofia di Benevento. Nel sec. XIV assunse l'attuale denominazione. Nel Quattrocento fu dei Di Capua e nel Settecento della famiglia Blanch. § La parte alta dell'abitato ha strade strette e ripide; in quella centrale è il castello mentre nella parte bassa è il palazzo feudale, oggi de Agostini; sono visibili resti di fortificazioni medievali e le due porte di ingresso al paese. § L'economia si basa in parte sull'agricoltura (cereali, uva da vino e olive) e sull'allevamento (ovini, bovini), in parte sull'artigianato del ferro e del legno. § Sulle rive del lago di Campolattaro, invaso artificiale prodotto dallo sbarramento del Tammaro, è l'Oasi WWF, ambiente umido di notevole importanza naturalistica.