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Campomaggióre

comune in provincia di Potenza (40 km), 795 m s.m., 12,24 km², 980 ab. (campomaggioresi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro dell'Appennino Lucano, situato su un ripiano alla sinistra del fiume Basento. Forse di origine romana, fu noto fin dall'epoca sveva; nel 1268 insorse contro gli Angioini e nel 1298 fu feudo dei Della Marra, dei Campolongo (sec. XVI), dei marchesi di San Chirico e, infine, dopo essere stato abbandonato intorno alla metà del sec. XVII, fu venduto ai Rendina. In seguito a una frana che distrusse il paese nel 1885, l'abitato fu ricostruito poco lontano con un impianto a scacchiera. § A NE dell'odierno abitato si trovano i ruderi di Campomaggiore Vecchio, dove spiccano il palazzo baronale, dalle possenti mura, e la chiesa di Santa Maria del Carmine, con la torre campanaria quasi intatta. § I principali prodotti dell'agricoltura sono cereali e uva da vino. Sono attive aziende enologiche e si pratica lo sfruttamento dei boschi.