Questo sito contribuisce alla audience di

Camposampièro (Padova)

comune in provincia di Padova (19 km), 24 m s.m., 21,07 km², 10.680 ab. (camposampierini), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro della pianura alla sinistra del fiume Brenta. L'abitato, situato tra il fiume Tergola e il torrente Musone dei Sassi, rivela la sua origine nella pianta topografica, solcata dalla rete viaria della centuriazione romana, nota con il nome di “Graticolato”. Nel 1025 andò in feudo a nobili locali, che con il nome di Camposampiero divennero una tra le più potenti famiglie del Medioevo veneto, esercitando una notevole influenza nelle vicende di Treviso e di Padova. L'abitato fu saccheggiato nel 1320 da Cangrande della Scala e nel 1327 da Niccolò da Carrara, entrando quindi nell'orbita d'influenza dei Carraresi. Passato a Venezia nel 1405, divenne capoluogo di distretto. § Del castello medievale rimangono due torri. La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo è un rifacimento settecentesco. La chiesa dei Santi Giovanni e Antonio, rifatta nel 1922, conserva una tavola di Andrea da Murano del 1486; dietro al coro è la cella che secondo la tradizione avrebbe ospitato sant'Antonio infermo. Nel santuario del Noce è custodita una tavola di Bonifacio Veronese.§ L'industria è sviluppata nei settori metalmeccanico, cartario, della carpenteria metallica, dei materiali da costruzione, dell'arredamento, della meccanica di precisione, del mobile e dell'abbigliamento.