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Capote, Truman

scrittore statunitense (New Orleans 1924-Los Angeles 1984). Giunse al successo col romanzo Other Voices, Other Rooms (1948; Altre voci, altre stanze), cui fece seguito tutta una serie di best-sellers: The Grass Harp (1951; L'arpa d'erba), Breakfast at Tiffany (1958; Colazione da Tiffany) e In Cold Blood (1965; A sangue freddo), che è il miglior esempio di quel genere misto, a metà tra reportage e romanzo, di cui fu l'inventore. Narratore incline alle situazioni scabrose, colte soprattutto nei loro riflessi sui personaggi, Capote tende al superamento dei limiti tradizionali del romanzo, orientandosi verso uno studio di ambienti e di caratteri che è sorretto da un preciso interesse per la psicanalisi e da un'indiscutibile padronanza tecnica dei mezzi espressivi. Su propri testi letterari Capote si è basato per trasposizioni teatrali come The Grass Harp (1952; L'arpa d'erba), che non ebbe successo, e la commedia musicale The House of Flowers (1954; La casa dei fiori), con musica di H. Arlen. È stato anche sceneggiatore cinematografico (ha collaborato fra l'altro a film di V. De Sica e J. Huston) e televisivo e giornalista: della sua produzione in questo senso ricordiamo le raccolte Local Color (1950; Colore locale) e The Dogs Bark (1973; I cani abbaiano). Nel 1980 è uscito il volume Music for Chameleons (Musica per camaleonti), che raccoglie prose scritte dopo il 1975.

M. Bulgheroni, Le favole di Truman Capote, in Il nuovo romanzo americano, Milano, 1960; W. Nance, The Worlds of Truman Capote, New York, 1970; D. Amodeo, English and American Literature, Firenze, 1984.