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Cardéto

comune in provincia di Reggio di Calabria (18 km), 700 m s.m., 36,30 km², 2325 ab. (cardetesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro pittorescamente situato lungo il pendio di un colle nella media valle della fiumara Sant'Agata; è compreso nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. Di probabili origini bizantine, fu casale di Reggio, di cui seguì le vicende storiche. Fu gravemente danneggiato dai terremoti del 1783 e del 1908 e dalle alluvioni del 1951. § Presso l'abitato sorgono i ruderi del castello feudale e dell'abbazia basiliana. Nei dintorni è la chiesa dell'Assunta, che custodisce una Madonna col Bambino e angeli, scultura marmorea del sec. XVII. § L'agricoltura (olive, cereali, ortaggi e frutta) e l'allevamento (ovini e caprini) rappresentano le principali risorse economiche; è praticato lo sfruttamento dei boschi (legname). Alcune piccole aziende sono attive nei settori edile e della lavorazione del legno. È discretamente sviluppato il turismo escursionistico.