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Casa sotterrànea

(Earth Lodge Cult). Culto millenarista di salvezza sorto nel sec. XIX tra gli Indiani delle riserve americane. Si fonda sull'idea che quanto prima ci sarà un ritorno dei morti insieme alla fine del mondo. Tale idea, che essi hanno assunto dalla predicazione missionaria cristiana, è stata trasformata in un simbolo di salvezza “indiana” (ossia non universale, in senso cristiano, ma particolare delle popolazioni indiane che per suo mezzo intendevano riscattarsi dall'oppressione bianca): i loro antenati (non si tratta della cristiana resurrezione dei morti) torneranno a “indianizzare” la terra americana, e una catastrofe, figurata come un terremoto, distruggerà tutto quanto è sulla superficie della Terra. Si salveranno soltanto gli Indiani preparati all'evento dal culto della Casa sotterranea, e che anzi mediante questo culto ne potranno affrettare la venuta. La preparazione alla catastrofe finale consiste, tra l'altro, nella costruzione delle case sotterranee che danno il nome al culto: si tratta di larghe fosse rivestite e ricoperte di pali e terra, unite tra di loro da gallerie. La sollecitazione della catastrofe consiste in danze, eseguite in questi ambienti sotterranei, mediante le quali si evoca il ritorno dei morti. A volte i danzatori escono in stato di trance per andare loro stessi incontro ai morti: un modo per sollecitare figuratamente l'evento di liberazione.