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Cassinasco

comune in provincia di Asti (33 km), 447 m s.m., 11,71 km², 592 ab. (cassinaschesi), patrono: sant’ Ilario (13 gennaio).

Centro delle Langhe, sulla dorsale collinare che separa le valli del torrente Belbo e della Bormida di Millesimo. Possesso del marchese Aleramo, nel 967, per volere dell'imperatore Ottone I, passò sotto la giurisdizione di Asti. Nel 1227 fu infeudato ad Alessandria. In seguito ebbe diversi signori finché nel sec. XVII, durante la guerra di successione del Monferrato, fu invaso e devastato dai franco-piemontesi. Divenne possesso dei Savoia nel 1708. Dell'antico castello, distrutto nel 1619, rimane una torre quadrata. Fuori dell'abitato si trova il moderno santuario di Nostra Signora dei Caffi. § L'economia è legata alla tradizionale coltivazione di uva, cereali, nocciole e all'allevamento di bovini.