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Castellùccio Inferióre

comune in provincia di Potenza (154 km), 495 m s.m., 28,81 km², 2344 ab. (castelluccesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro dell'Appennino Lucano, situato nell'alto bacino del fiume Lao; è compreso nel Parco Nazionale del Pollino. Antico casale di Castelluccio Superiore, ne seguì le sorti. Fu feudo, tra gli altri, dei Sanseverino, che edificarono il castello, distrutto nel Seicento dai Pescara di Diano. § La chiesa madre di San Nicola di Bari, in stile barocco, conserva resti (come il massiccio campanile) della fabbrica originaria e, all'interno, un coro ligneo, un fonte battesimale e paramenti dei sec. XVII-XVIII. Il palazzo Pescara di Diano custodisce stucchi e affreschi secenteschi. Domina l'abitato il convento di Sant'Antonio (sec. XVII-XVIII), sede municipale, con l'annessa chiesa di Santa Maria delle Grazie. § L'agricoltura produce cereali, uva da vino, frutta e ortaggi; è diffuso l'allevamento ovino e caprino. L'industria è attiva nei settori meccanico e della lavorazione del legno. § Nei dintorni sorge il santuario di Santa Maria della Neve (sec. XV, ma rimaneggiato nel sec. XVII), che conserva un pregevole affresco della Vergine (sec. XV). In contrada Piano la Campanella sono le rovine di un centro identificato da alcuni nell'antica Nerulum, da altri nella Tebe Lucana, distrutta dai tarantini e da cui provengono reperti del sec. IV a. C.