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Castellino Tànaro

comune in provincia di Cuneo (49 km), 613 m s.m., 11,62 km², 339 ab. (castellinesi), patrono: Madonna della Neve (5 agosto).

Centro delle Langhemeridionali, esteso sul fianco destro dell'alta valle del fiume Tanaro. Abitato in epoca romana (come dimostrano diverse epigrafi funerarie rinvenute nel territorio), dal Medioevo passò sotto diverse signorie: i marchesi di Ceva (sec. XII), i Vivalda di Mondovì e i Pallavicini-Ceva (1665). Nel 1799 il paese venne devastato dalle truppe napoleoniche. Attivo centro della Resistenza durante la seconda guerra mondiale, fu oggetto di barbare rappresaglie naziste. § Del castello medievale rimangono dei ruderi e un'alta torre cilindrica. La parrocchiale di Santa Maria Assunta custodisce interessanti affreschi e un ciborio del sec. XVI. § Le principali risorse provengono dalla viticoltura e dalla produzione di cereali, patate e foraggi. Si pratica l'allevamento bovino e ovino.