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Castelnuòvo di Pòrto

comune in provincia di Roma (30 km), 250 m s.m., 30,84 km², 7181 ab. (castelnuovesi), patrono: sant’ Antonino (prima domenica di settembre).

Centro della valle del Tevere. Nel sec. XII fu infeudato dalla Chiesa a Oddone di Poli e, successivamente, a Riccardo dei Conti di Segni (1208) e poi ai Colonna (1256). Ritornò alla Santa Sede durante le contese tra papa Eugenio IV e i Colonna, finché vi si insediò Fortebraccio da Montone (1433). Restituito ai Colonna (1477), passò definitivamente alla Chiesa nel 1581. § Il Palazzo Ducale (sec. XV, trasformato nel Seicento), eretto su una scarpata, conserva affreschi della scuola degli Zuccari. La collegiata dell'Assunta, edificata nel Settecento, mostra parti e un campanile del sec. XIII: all'interno sono un trittico quattrocentesco attribuito ad Antoniazzo Romano e una Deposizione della scuola dei Carracci. Iscrizioni romane sono conservate nel cortile interno del castello, il cui nucleo originario risale agli Orsini (sec. XIV). Nei dintorni è la chiesa di San Quirico, che custodisce pregevoli opere d'arte, fra cui dipinti attribuiti agli Zuccari. § Il quadro economico comprende l'agricoltura (mais, frumento e olive), l'allevamento bovino e l'industria dell'arredamento, della carpenteria e dei serramenti. Nei pressi dell'abitato si trovano sorgenti di acque sulfuree e ferruginose, tuttavia non sfruttate.