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Eugènio IV

(al secolo Gabriele Condulmer), papa (Venezia 1383-Roma 1447). Frate agostiniano, vescovo di Siena (1407), ottenne la porpora cardinalizia dallo zio materno Gregorio XII. Succeduto a Martino V nel 1431, dovette subito affrontare i rapporti con il Concilio di Basilea, indetto nello stesso anno dallo scomparso pontefice. Eugenio IV ne decise lo scioglimento, ma fu costretto a riconvocarlo nel 1433. Eugenio IV dovette inoltre lottare contro i Colonna, eredi del suo predecessore, allora fortissimi a Roma. Contro questi Eugenio IV dapprima ebbe la meglio, ma poi, perdurando la minaccia, nonostante il tentativo di mediazione dell'imperatore Sigismondo, nel 1434 abbandonò Roma. Nel 1438 sospese di nuovo il Concilio di Basilea, trasferendolo a Ferrara e poi a Firenze. Deposto nel 1439 dai padri del Concilio di Basilea, che gli sostituirono Felice V (Amedeo VIII di Savoia), Eugenio IV riuscì però, con l'aiuto del re di Napoli Alfonso d'Aragona, a ritornare a Roma nel 1443. Il nome di Eugenio IV è legato soprattutto alla famosa bolla del Concilio di Firenze (1439), che sancì, sia pure per breve tempo, l'unione delle due Chiese d'Occidente e d'Oriente. Bandì inoltre, senza alcun esito, una crociata contro i Turchi; favorì gli studi umanistici e provvide alle necessità della popolazione di Roma e alla restaurazione di monumenti sacri e profani.