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Castelvètere sul Calóre

comune in provincia di Avellino (21 km), 750 m s.m., 17,06 km², 1713 ab. (castelveteresi), patrono: Madonna delle Grazie (2 luglio).

Centro posto nell'alta valle del fiume Calore; è compreso nel Parco Regionale dei Monti Picentini. Menzionato nel 991, allorché venne donato al monastero di San Benedetto di Salerno, passò al monastero di Montevergine nel 1167 e divenne feudo, in età angioina, dei Del Balzo; ebbe in seguito numerosi feudatari, fra cui i Filangieri, i Caracciolo, i Della Leonessa e i baroni De Beaumont. Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § L'antica chiesa di Santa Maria delle Grazie ha un semplice portale del sec. XV e custodisce, della stessa epoca, un trittico (Madonna e i Santi Giovanni Battista ed Evangelista). Nella parrocchiale dell'Assunta (sec. XVI, restaurata) è conservata una tela della scuola di Luca Giordano (Sant’Antonio da Padova e il Bambin Gesù). § L'agricoltura produce olive, uva (vino taurasi DOCG), cereali e frutta. La piccola industria è presente nei settori dell'abbigliamento e della lavorazione del marmo.