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Cellino Attanàsio

comune in provincia di Teramo (32 km), 443 m s.m., 43,99 km², 2766 ab. (cellinesi), patrono: sant’ Attanasio (2 maggio).

Centro situato sul crinale tra le valli dei fiumi Vomano e Piomba. Di origini incerte, fu fortificato e appartenne all'abbazia di San Giovanni in Venere, a quella di Montecassino e agli Acquaviva. Il castello fu distrutto nel 1462 da Matteo di Capua. § Oltre le mura medievali, con due torrioni cilindrici, sono la chiesa di San Marco, con bel portale del sec. XIII, e la parrocchiale di Santa Maria la Nova, con un rosone e un portale romanico (1424) opera di Matteo de Caprio, e affiancata da un bel campanile cuspidato in pietra e cotto. L'interno, a due navate, custodisce un candelabro trecentesco, un tabernacolo tardogotico del 1472, la tomba di scuola toscana di Giovanni Battista Acquaviva (1496) e una croce d'argento cinquecentesca. § L'economia si basa sull'agricoltura, che produce uva, olive, cereali e foraggi, e sull'industria edile e dei materiali da costruzione. Sono presenti imprese artigianali attive nei settori alimentare, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno. È diffuso l'allevamento ovino e bovino.