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Cerchiara di Calàbria

comune in provincia di Cosenza (104 km), 650 m s.m., 82,07 km², 2942 ab. (cerchiaresi), patrono: san Bonifacio (14 maggio) e sant’ Antonio (13 giugno).

Centro situato nell'alta valle del torrente Caldanello, sul versante sudorientale del gruppo del Pollino, nel cui parco nazionale è compreso. È il medievale Circlarium, appartenuto originariamente ai normanni di Chiaramonte e poi passato a vari feudatari tra cui i Sanseverino, i Borgia (1494), i Pignatelli (1532-1806). § Notevoli sono gli avanzi del castello quattrocentesco. Sempre del sec. XV è il santuario di Santa Maria delle Armi, a SW dell'abitato, edificato attorno a una grotta basiliana e successivamente rimaneggiato dai Pignatelli (sec. XVII e XVIII); all'interno è la cappella della Madonna, scavata nella roccia e interamente rivestita di marmi bianchi a intarsi policromi (sec. XIV-XVI). Presso l'Orfanotrofio di Santa Maria delle Armi (ex monastero di Loreto) sono conservati argenti e paramenti dei sec. XVII-XVIII provenienti dal santuario. All'interno della parrocchiale di San Pietro, originaria del Quattrocento, si conservano dipinti settecenteschi e parati e arredi sacri del sec. XVI. La chiesa di San Giacomo ha tele e opere artistiche del Sei-Settecento. § L'agricoltura è caratterizzata da coltivazioni di cereali, olive, agrumi; diffuso è l'allevamento (suini, ovini, caprini). Sono presenti industrie nei settori alimentare (oleifici) e dell'abbigliamento. In sviluppo il turismo.