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Chatterton, Thomas

poeta inglese (Bristol 1752-Londra 1770). Trascorse l'infanzia e l'adolescenza a Bristol nella casa adiacente alla suggestiva chiesa gotica di St. Mary Redcliffe, appassionandosi alla lettura delle antiche pergamene che vi si conservavano e che ben presto fu in grado di imitare nello stile e nella grafia. A dieci anni cominciò a pubblicare versi sul Bristol Journal e a dodici cominciò a comporre, sotto il nome di Thomas Rowley, immaginario monaco del sec. XV, versi in stile arcaico (desunto probabilmente dalla lettura del Dictionarium Anglo-Britannicum di John Kersey). Nel 1767 divenne apprendista presso un avvocato. Nel 1768 il geniale mistificatore si rivolse a Horace Walpole, offrendogli come originale un manoscritto e alcuni saggi delle poesie liriche e drammatiche del Rowley (i cosiddetti Rowley Poems). Walpole, che dapprima aveva mostrato un certo interesse, cambiò atteggiamento quando alcuni studiosi suoi amici, tra cui il poeta Th. Gray, gli assicurarono che si trattava di una volgare mistificazione. Ancora a Bristol, Chatterton cominciò a pubblicare su alcuni periodici londinesi. Risoluto ad affermarsi come scrittore, nel 1770 si recò a Londra dove gli editori, pur lusingandolo e pubblicando i suoi scritti, lo pagavano con cifre irrisorie. Deluso nelle sue aspirazioni letterarie, ridotto allo stremo delle forze e senza un soldo, si avvelenò appena diciottenne. Figura assai tragica, antesignano del romanticismo, è autore di liriche di alto valore poetico, il cui tono prelude a Coleridge e a Keats. Assurto a simbolo della giovinezza e del genio stroncati dall'incomprensione degli uomini, è stato cantato da poeti quali P. B. Shelley, W. Wordsworth, S. T. Coleridge, J. Keats, D. G. Rossetti, e ha ispirato a de Vigny il dramma in prosa Chatterton, rappresentato con grande successo a Parigi nel 1835, con musiche di scena di Jules Bordier. L'opera, che molti giudicano il capolavoro del teatro romantico, è un'appassionata difesa della poesia contro la società che la ostacola e, perfino, la disprezza.