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Cinàglio

comune in provincia di Asti (13 km), 245 m s.m., 5,38 km², 459 ab. (cinagliesi), patrono: san Felice (quarta domenica di agosto).

Centro del Basso Monferrato su una collina tra le valli Andona e di San Michele. Il dosso collinare è costituito da sabbie gialle plioceniche, ricche di fossili caratteristici del periodo “astiano”. Le prime notizie storiche risalgono al 962, allorché fu assegnato al vescovo di Asti dall'imperatore Ottone I. Feudo del monastero della Rocca delle Donne, fu quindi dei signori di Casasco e nel 1198 si assoggettò volontariamente ad Asti. Pervenne poi ai Visconti e fece parte della dote portata da Valentina al duca d'Orléans (1387). I Savoia ne ottennero il possesso con il Pace di Cherasco (1631).§ La parrocchiale dedicata ai santi Felice e Giorgio, di epoca barocca, presenta una semplice facciata in cotto. A SE dell'abitato, presso il cimitero, sorge la chiesetta di San Felice, con abside risalente al sec. XI, facciata in cotto settecentesca e affreschi interni del sec. XIII.§ L'agricoltura produce uva, ortaggi, cereali, frutta (nocciole), foraggi; è praticato l'allevamento bovino e avicolo.

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