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Civitaquana

comune in provincia di Pescara (35 km), 550 m s.m., 21,78 km², 1395 ab. (civitaquanesi), patrono: sant’ Egidio (1° settembre).

Centro situato su un rilievo tra le valli del fiume Nora e del torrente Cigno. Noto dall'epoca longobarda, ma sorto in un'area che conserva resti romani, dal sec. XII ebbe numerosi feudatari; nel sec. XVIII passò ai Fieramosca. § Oltre a resti di età romana (in particolare, due cisterne) il borgo conserva la chiesa di Santa Maria delle Grazie (sec. XII), con facciata in cotto di ispirazione lombarda, decorata da trifore, monofore e arcatelle. Pregevole è l'interno, scandito in tre navate con absidi semicircolari da pilastri di mattoni, su uno dei quali è una figura di santo in rilievo (sec. XII). § L'economia è prevalentemente agricola (cereali e uva) e turistica (villeggiatura estiva); la piccola industria opera nei settori dell'abbigliamento e dei materassi.