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Conquest, Robert

poeta, narratore e storico inglese (Malvern, Worcestershire, 1917-Palo Alto 2015). Dopo i Poems (1955) e il romanzo A World of Difference (1955; Un mucchio di differenza), pubblicò l'antologia New Lines (1956; Nuovi versi), seguita da New Lines II (1963), una delle più importanti raccolte della poesia inglese del II dopoguerra. Vi figurano poeti quali Kingsley Amis, Elizabeth Jennings, Donald Davie, Thom Gunn e John Wain, oltre a Conquest stesso, che ha anche scritto l'introduzione, di evidente tono programmatico. Con New Lines si afferma una poesia antimetafisica e sostanzialmente impegnata al ritorno a un ordine espressivo e tecnico, aderente agli oggetti e alla realtà immediata. Studioso della natura e dei nessi intercorrenti tra le culture dispotiche e quelle del consenso, Conquest si colloca nel solco della tradizione liberale classica. È autore di molti studi sulla storia e la politica dell'Unione Sovietica, tra cui si ricorda in particolare il classico The Great Terror (1969; rielaborato alla luce dei documenti degli archivi sovietici e riedito nel 1990 con il titolo The Great Terror: a Reassessment), che analizza le purghe staliniane del 1937-38. Tra le altre opere: Harvest of Sorrow (1986), focalizzato sul massacro dei contadini (kulaki) negli anni Trenta; Reflections on a Ravaged Century (1999), in cui Conquest addebita gli sconvolgimenti del sec. XX alle ideologie del marxismo rivoluzionario e del nazismo; Stalin (2002; La rivoluzione, il terrore, la guerra), approfondita biografia di Stalin.

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