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Corigliano d'Òtranto

comune in provincia di Lecce (25 km), 97 m s.m., 28,06 km², 5633 ab. (coriglianesi), patrono: san Nicola (23 agosto).

Centro del Salentomeridionale. Appartiene alla Grecia Salentina e vi si parla ancora un dialetto di origine ellenica. Sorto forse in epoca romana, fu sotto il dominio greco (sec. VI-XI) e accolse monaci basiliani che vi aprirono fiorenti scuole. Nel 1192 fu donato da re Tancredi agli Indrimi; nel sec. XV fu della contessa di Lecce, Maria Enghien, e poi del figlio Giovanni Antonio Orsini del Balzo. § La cinquecentesca parrocchiale di San Nicola fu rifatta nel 1743, salvando nella facciata rettangolare il portale rinascimentale e un occhio scolpito; alla sua sinistra si eleva il campanile del 1465. Al 1497 risale l'arco dei Luchetti. Il cinquecentesco castello, a cui nel 1667 fu aggiunta la facciata barocca, è la ricostruzione di un edificio preesistente. § L'agricoltura produce tabacco, ortaggi, cereali e olive; è praticato l'allevamento di conigli. Sono attive aziende alimentari, olearie e della lavorazione dei metalli, oltre a uno stabilimento per l'imbottigliamento di acqua minerale.