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Corléto-Perticara

comune in provincia di Potenza (62 km), 757 m s.m., 88,98 km², 3018 ab. (corletani), patrono: sant’ Antonio da Padova (13 giugno).

Centro dell'Appennino Lucano, situato su una dorsale fra i torrenti Fiumarella e Cerreto. Ricordato in documenti medievali come Cornetum, derivò il nome dal vicino Castrum Perticari. Sorse in tarda età angioina e appartenne ai Riario. Attivo centro liberale, insorse nel 1860 contro i Borbone. Fu danneggiato dai terremoti del 1857 e del 1980 e, durante la seconda guerra mondiale, dai bombardamenti alleati e dai tedeschi in ritirata (1943). § Nel paese, caratterizzato da ampie strade, è la bella piazza del Plebiscito, che ricorda l'insurrezione antiborbonica del 1860; vi si affacciano le arcate del castello normanno, su cui è stato costruito il palazzo degli Uffici, sede municipale e di altre istituzioni. La secentesca chiesa madre, dedicata all'Assunta, rifatta dopo il 1943, ha un campanile a due piani con cupola in stile arabo e conserva notevoli altari in marmi policromi. § L'economia si basa sull'agricoltura (uva da vino, olive e cereali), sull'allevamento, sull'industria alimentare e sull'artigianato del legno e del ferro battuto. È molto sviluppato il turismo estivo.