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Couto, Mia

(António Emílio Leite Couto). Scrittore mozambicano di lingua portoghese (Beira 1955). È considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura africana di espressione portoghese, non solo per la forza con cui affronta i problemi e la vita quotidiana del suo Paese, ma soprattutto per la sua inventiva poetica, la sua capacità di ricreare la lingua, inserendo sul sostrato sintattico e morfologico portoghese le varianti linguistiche e dialettali africane. Autore tra i più prolifici, si è dedicato alla poesia con A Raiz de Orvalho (1983), alla cronaca con Cronicando (1991), alla narrativa con i racconti di Vozes Anoitecidas.(1986), Cada Homem É uma Raça (1990), Estórias Abensonhadas (1994), Contos do Nascer da Terra (1997), e i romanzi Terra Sonâmbula (1992) e A Varanda do Frangipani (1996). Pubblicazioni recenti in Italia: Voci all'imbrunire (1989), Il dono del viandante e altri racconti (2000), Terra Sonnambula (2002), Sotto l'albero del fragipani (2002), Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra (2005), Ogni uomo è una razza (2006)

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