Questo sito contribuisce alla audience di

Crohn, morbo di-

malattia infiammatoria cronica che colpisce prevalentemente l'ansa terminale dell'intestino tenue (50-60% dei casi) e l'intestino crasso (15-20% dei casi), pur potendo interessare qualsiasi tratto del tubo digerente, dalla bocca all'ano. In genere, i processi infiammatori colpiscono il tubo digerente a segmenti, che appaiono cosparsi di ulcere serpiginose e confluenti, tendenti ad approfondirsi e a continuarsi in percorsi fistolosi. Le cause di questa malattia sono ancora in gran parte sconosciute, benché sia accertata una base autoimmune con base genetica a carattere familiare. Il morbo di Crohn non predilige particolari fasce d'età, sebbene la maggior parte dei pazienti presenti i sintomi intorno ai 15-30 anni, con un quadro clinico variabile a seconda della sede interessata, dell'estensione del processo infiammatorio e della durata della malattia. In particolare, la localizzazione gastrica o duodenale, piuttosto rara, si esprime con una sintomatologia simile a quella dell'ulcera peptica. La localizzazione all'intestino tenue si manifesta con febbre, dimagrimento, anoressia, astenia, nausea, vomito, dolore continuo o crampiforme alla fossa iliaca destra, diarrea modesta spesso alternata a stipsi. In alcuni casi, la malattia può esordire acutamente con forte diarrea, febbre elevata e dolori addominali violenti, simulando un'enterite infettiva o tossica. Si possono anche verificare episodi di occlusione intestinale grave e profondi squilibri idroelettrolitici con stato di collasso. Nelle localizzazioni all'intestino crasso le manifestazioni sintomatiche comprendono diarrea, dolore addominale e spasmi rettali dolorosi: le pareti del retto possono anche ispessirsi a causa del periodico riesacerbarsi dell'infiammazione locale, rendendo possibile l'ostruzione intestinale con dilatazione del viscere a monte della lesione. La diagnosi viene effettuata sia in base ai sintomi sia in base a indagini strumentali quali rettosigmoidoscopia, indagini radiologiche di vario tipo e biopsia. La terapia prevede in genere misure di carattere generale (igiene, corretta alimentazione eccetera) e impiego di farmaci antinfiammatori, antibiotici, immunosoppressori e anche di anticorpi monoclonali che riducono i fenomeni infiammatori eccetera. In caso di complicanze, il trattamento è chirurgico, con asportazione del tratto di intestino interessato dalla malattia.