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Dàvoli

comune in provincia di Catanzaro (45 km), 401 m s.m., 25,73 km², 5238 ab. (davolesi), patrono: san Vittore (21 luglio).

Centro del versante ionico delle Serre, posto alle falde nordorientali del monte Trematerra. Forse di origine greca (Daulis, da Daulia, città della Focide), nel sec. IX vi si insediarono molti monaci basiliani. Fu casale di Satriano, dipendendo dapprima da Squillace e poi, sotto i Ravaschieri, direttamente da Satriano. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783. Nel territorio sono i resti di diversi cenobi basiliani, tra cui quello in località Trono.§ È praticata la coltivazione degli agrumi, della vite, dell'olivo (con produzione di vino e olio) e del gelso; rilevante è la raccolta di castagne, così come l'allevamento bovino e ovino. Marina di Davoli è importante meta di turismo balneare.

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