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Domégge di Cadóre

comune in provincia di Belluno (48 km), 762 m s.m., 50,40 km², 2645 ab. (domeggesi), patrono: san Giorgio (23 aprile).

Centro del Cadore, nell'alta valle del fiume Piave. Seguì le vicende del territorio cadorino e nel 1394 adottò propri statuti. Agli inizi del sec. XV entrò nei domini di Venezia, poi, decaduta l'autorità della Repubblica, passò all'Austria. Fino al 1957 si chiamò Domegge.§ La casa Valmassoi (sec. XVI) è uno dei rari esempi di gotico cadorino, in parte deturpato da adattamenti successivi. La parrocchiale di San Giorgio, rimaneggiata nel 1861-65 su progetto del Segusini, conserva una tela di Marco Vecellio. Nella chiesa di San Rocco e in quella di Vallesella si trovano pale di Francesco Vecellio.§ L'industria è specializzata nel settore ottico, affiancato dai comparti edile, meccanico, dell'abbigliamento e della lavorazione dei metalli.

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