Questo sito contribuisce alla audience di

Domin, Hilde

poetessa, saggista e scrittrice tedesca (Colonia 1912-Heidelberg 2006). Ebrea di nascita, abbandonò la Germania nazista e, nel 1948 di trasferì a Santo Domingo, dove si dedicò alla scrittura e iniziò la sua “seconda vita”. Il volume di poesie Nur eine Rose als Stütze (1959; Solo una rosa per sostegno) l'ha consacrata, subito dopo il rientro a Heidelberg, come uno tra i maggiori talenti di lingua tedesca. Poetessa di grande intensità, nota per il suo impegno civile, sa combinare la leggerezza dei suoi versi concisi e delicati con la chiarezza di un messaggio tratto dalla “vita vissuta”, che richiama lo stile brechtiano. Dal 1960 la Domin, che non condivide l'opinione di Adorno circa l'impossibilità di scrivere poesia dopo Auschwitz, ha contribuito con importanti antologie e scritti teorici, tra cui il fondamentale saggio Wozu Lyrik heute (1968; A che scopo la lirica oggi), al dibattito sulla poetica come specchio della società contemporanea. Del 1968 è anche il primo lavoro in prosa Das zweite Paradies (Il secondo paradiso), romanzo d'amore cui fanno seguito altri scritti autobiografici tra cui Aber die Hoffnung (1992; Ma la speranza), nel quale predomina una visione critica della storia passata e presente. Nel 1987 è uscita Gesammelte Lyrik, raccolta completa delle sue liriche, cui si aggiungono quelle del volume Der Baum blüht trotzdem (1999; L'albero fiorisce suo malgrado).