Questo sito contribuisce alla audience di

Enzensberger, Hans Magnus

scrittore tedesco (Kaufbeuren, Allgäu, 1929). Docente di gestaltica a Ulma, è una delle personalità più vigorose della cultura tedesca. Saggista, giornalista e critico, è anche uno dei più validi poeti della Germania contemporanea. La sua posizione politica anticapitalista si esprime, oltre che nella rivista Kursbuch, nei saggi Einzelnheiten (1962; Particolari) e Politik und Verbrechen (1964; Politica e crimine), mentre le sue poesie, Verteidigung der Wölfe (1957; Difesa dei lupi), Blindenschrift (1964; Scrittura per ciechi), Mausoleum (1975), Der Untergang der Titanic (1978; La fine del Titanic) e Die Gedichte (1983; Le poesie), nel chiaro proposito di sconcertare il lettore con arditi collages di vari strati linguistici, creano un nuovo tipo di lirica della protesta, fondendo un concreto insegnamento sociale con una figurazione ermetica e simbolica. Tra gli scritti di Enzensberger si ricordano le esperienze di viaggio, tra realtà e fantasia, attraverso un'Europa disillusa, che si riversano nel reportage del 1987 Europa, la raccolta di saggi del 1990 Mittelmass und Wahn (Mediocrità e follia), Die grosse Wanderung (1992; La grande migrazione), approfondita analisi del problema delle migrazioni in Germania e nel mondo. Nel 1994 ha pubblicato Le ombre di Diderot e Prospettive sulla guerra civile, saggio dedicato dallo scrittore a una nuova forma di disordine mondiale: la fine dell'equilibrio fra le due grandi potenze e la conseguente esplosione di guerre civili, non solo nei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, ma nel cuore stesso dell'Europa. Molto interessante la sua attività di editore della rivista Transatlantik, importante strumento critico dal 1980. Nel 1994 è stato pubblicato Nie wieder! Die schlimmsten Reisen der Welt (Mai piú! I peggiori viaggi del mondo) cui ha fatto seguito la raccolta di poesie Kiosk. Neue Gedichte (1995; Chiosco. Poesie nuove). Significativa l'attività teatrale degli ultimi anni: Diderot und das dunkle Ei (1993; Diderot e l'uovo scuro), un dialogo illuminista tra l'enciclopedista francese e un visitatore del sec. XX. Nel 1995 ha scritto anche il libretto dell'opera Palast su musiche di Aulis Sulliman rappresentata per la prima volta nel 1995 in Finlandia, l'anno successivo esce Nieder mit Goethe (Abbasso Goethe!), libro costruito sulla forma di un talkshow televisivo sulla vita di Goethe autore e uomo. Del 1997 sono un libro per bambini Der Zahlenteufel (Il mago dei numeri) e una raccolta di saggi Zickzack (1997; A zig e zag), in cui Enzensberger si allontana dalle illusioni e dalle utopie, per rendere omaggio al primato della ragione e alla normalità del quotidiano, lontana dai clamori mondani e dalle mode intellettuali. Dopo il romanzo Wo warst du, Robert? (1998; Ma dove sono finito?), ha curato l'antologia Eine literarische Landkarte (1999; Una carta geografica letteraria), in cui prende corpo un paesaggio poetico universale fatto di istantanee e di impressioni di realtà diverse. Nello stesso anno pubblica il volume di poesie Leichter als Luft. Moralische Gedichte (Più leggero dell'aria. Poesie morali), composto di versi apparentemente semplici, che fanno ritrovare a Enzensberger la musicalità degli anni giovanili, ripristinando anche antiche forme, dal madrigale al sonetto. Sempre nel 1998, viene pubblicato in Italia il volume Politica e crimine, una raccolta di nove saggi composti e pubblicati per la prima volta tra il 1958 e il 1964. Nella raccolta di saggi e di poesie Die Elixiere der Wissenschaft (2002; Gli elisir della scienza), ha ipotizzato un ritorno ad una radice comune per le discipline scientifiche e quelle umanistiche. Tra le ultime opere pubblicate in italiano troviamo Der kurze Sommer der Anarchie (2002; La breve estate dell'anarchia: vita e morte di Buenaventura Durruti), romanzo storico in cui Enzensberger ripercorre la figura straordinaria del rivoluzionario Buenaventura Durruti, Josefine und ich (2006; Josefine e io) e Versuch über den radikalen Verlierer, saggio sul terrorismo islamico.

Collegamenti