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Episcòpia

comune in provincia di Potenza (164 km), 530 m s.m., 28,73 km², 1625 ab. (episcopioti o episcopiani), patrono: san Nicola (seconda domenica di maggio).

Centro dell'Appennino Lucano, situato nell'alta valle del fiume Sinni; è compreso nel Parco Nazionale del Pollino. Fiorito nel sec. X intorno al monastero basiliano di San Lorenzo, deriva il nome dal bizantino episcopia (vescovado). Appartenne alla Contea di Chiaromonte, di cui seguì le sorti, passando ai Sanseverino e ad altri feudatari. § Nel punto più alto del paese sorge il castello normanno, che nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni fino a divenire (sec. XVIII-XIX) residenza signorile; conserva un torrione cilindrico, uno quadrangolare di età normanno-sveva e una piccola loggia con affreschi del Cinquecento. La chiesa madre di San Nicola è dei sec. XVI-XVIII. La chiesa del convento di Sant'Antonio da Padova (sec. XV) ha un bel campanile cuspidato rivestito in maiolica. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, olive, uva e foraggi) e sull'artigianato tessile e del legno. § Nei dintorni sono i resti del convento di Santa Maria del Piano e della chiesa annessa, edificati dai monaci cistercensi nel sec. XIII su un monastero basiliano (sec. X). Il complesso fu ampliato nel sec. XVI e la chiesa abbellita con affreschi raffiguranti scene bibliche (Diluvio universale e Creazione) e rimaneggiata nel XVII. Il convento fu soppresso nel sec. XVIII e adibito a masseria.