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Esanatòglia

comune in provincia di Macerata (51 km), 446 m s.m., 47,82 km², 2099 ab. (esanatogliesi), patrono: sant’ Anatolia (9 luglio).

Centro posto nell'alta valle del fiume Esino. Nel sec. XII ebbe statuti propri; in guerra con Matelica nel 1201, passò nel 1328 sotto i Da Varano. Dopo la dominazione dei Visconti (1351) e di Francesco Sforza (1443), nella prima metà del sec. XVI passò sotto la giurisdizione della Chiesa. L'abitato conserva diversi importanti monumenti, tra cui case medievali, una fontana del Duecento, il Palazzo Comunale con una loggia quattrocentesca e alcune chiese; in quella di Santa Maria è una Crocifissione dei De Magistris. § L'agricoltura produce cereali, uva e ortaggi ed è affiancata dall'attività conciaria, calzaturiera e meccanica.