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Faìcchio

comune in provincia di Benevento (42 km), 200 m s.m., 43,88 km², 3879 ab. (faicchiani), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro posto alle falde meridionali del monte Monaco di Gioia; il territorio è compreso nel Parco Regionale del Matese. Importante sito sannitico, è citato per la prima volta nel 1151, anno in cui Guglielmo I Sanframondo si impossessò del contado di Cerreto, di cui Faicchio faceva parte. Alla famiglia Sanframondo appartenne fino al 1453, passando poi ad altri feudatari tra cui, ultimi, i De Martino. § Il castello è un imponente edificio quattrocentesco, costruito sull'impianto di un'opera difensiva del sec. XII e rimaneggiato nel XVII. La parrocchiale è neoclassica; la chiesa della Madonna del Carmine, del Settecento, fu in seguito rimaneggiata. Il paese conserva anche alcune notevoli architetture nobiliari, tra cui i palazzi Luponio Pascale, De Nigris e De Martino. Dal centro storico parte una Via Crucis, che conduce al convento di San Pasquale. § L'agricoltura produce cereali, uva da vino (solopaca DOC), frutta, tabacco, olive; è diffuso l'allevamento ovino e bovino. Sono presenti oleifici, aziende enologiche e della lavorazione del legno. § Vi nacque il fisico Luigi Palmieri (1807-1896). Tra i monti Acero e Monaco di Gioia è una vasta fortificazione sannitica (sec. VI a. C.). Tra le testimonianze romane sparse nel territorio sono il ponte dell'Occhio e l'acquedotto (entrambi del sec. III a. C.). Alle pendici del monte Erbano è la grotta di San Michele, con resti di affreschi del sec. XII.