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Gallina, Giacinto

autore drammatico italiano (Venezia 1852-1897). Massimo rappresentante del teatro veneto dopo Goldoni, scrisse per la compagnia Moro Lin e per la compagnia Benini. La sua produzione, nel primo periodo incline al patetismo, venne maturandosi fino a raggiungere – con arte precorritrice – l'amara verità e densità psicologica e di ambientazione de La famegia del santolo (1892), che è tra i pochi capolavori del teatro ottocentesco italiano. Sono ancora da ricordare Una famegia in rovina (1872), Serenissima (1891) e La base de tuto (1894).