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Gasperina

comune in provincia di Catanzaro (35 km), 489 m s.m., 6,86 km², 2203 ab. (gasperinesi), patrono: sant’ Innocenzo Martire (6 agosto).

Centro del versante ionico delle Serre, posto nella fascia pedemontana che digrada verso il golfo di Squillace. Fondato forse da popolazioni della costa sfuggite alle incursioni saracene, già in epoca normanna fu infeudato alla certosa di Santo Stefano del Bosco e rimase tale fino al 1783, anno del catastrofico terremoto che devastò la Calabria.§ La chiesa madre di San Nicola da Tolentino, di antica fondazione ma rimaneggiata tra il 1625 e il 1700, ha un interno di tipo romanico a tre navate, diviso da dodici colonne in granito di forma ottagonale; sono da segnalare il notevole altare maggiore, in stile barocco, con ciborio cinquecentesco, pulpito e coro lignei intarsiati (sec. XVIII). In località Sant'Anna si trovano i ruderi del monastero omonimo con torrioni angolari d'osservazione (sec. XVI).§ È molto diffusa la coltivazione dell'olivo e, in misura minore, della vite (con produzione di vino) e degli alberi da frutto (rinomata è una varietà di ciliegia detta “nucita”). È praticato l'allevamento ovino e caprino, con produzione di latticini.

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