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Geróne II

re di Siracusa (306-215 a. C.). Di umile origine, si mise in evidenza nelle guerre contro i Cartaginesi, arrivando nel 275 al rango di stratego. Fu proclamato re nel 265, dopo una vittoria riportata a Milazzo contro i Mamertini di Messina. Nella I guerra punica si alleò prima ai Cartaginesi, ma quando i Romani sbarcarono in forze nell'isola, passò dalla loro parte, perseguendo poi una politica di alleanza con Roma, cui restò fedele anche nella II guerra punica. Durante il suo lungo regno, Siracusa sviluppò i commerci e le industrie artigianali raggiungendo un alto grado di prosperità. Gerone II le diede nuovi ordinamenti, tra i quali è famoso quello tributario, che i Romani applicarono poi a tutta la Sicilia. § Gerone II è raffigurato su monete siracusane d'argento e di bronzo, con il capo diademato secondo la tipologia del sovrano ellenistico. La sua immagine compare anche, assieme a quella della regina Filistide, su un rilievo agrigentino oggi al British Museum di Londra. Le fonti letterarie ricordano diverse sue statue a Olimpia.

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