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Geraci Sìculo

comune in provincia di Palermo (117 km), 1077 m s.m., 112,97 km², 2105 ab. (geracesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro situato sul versante nordorientale del pizzo Catarineci, incluso nel Parco Regionale delle Madonie. Di origine araba, fu marchesato dei Ventimiglia. Nel 1337 fu preso da Pietro d'Aragona. § Vi sussistono i ruderi del castello medievale. La chiesa madre della Madonna della Neve, tardomedievale, ha un portale ogivale e un massiccio campanile; all'interno custodisce una statua raffigurante la Madonna della Neve attribuita ad Antonello Gagini e un tesoro tra i maggiori dell'oreficeria siciliana (comprende tra l'altro un ostensorio trecentesco del senese Pino da San Martino e una serie di calici dei sec. XV e XVI). La quattrocentesca chiesa di Santa Maria della Porta (sec. XV, rimaneggiata nel XVIII) conserva una statua della Madonna della Porta attribuita a Francesco Laurana. § L'agricoltura produce uva da vino, olive, ortaggi, foraggi; è diffusa la coltivazione dei frassini della manna (il lattice di sapore zuccherino viene impiegato come medicamento naturale). Si pratica l'allevamento bovino, suino e ovino.

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