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Ginèstra degli Schiavóni

comune in provincia di Benevento (41 km), 540 m s.m., 14,84 km², 611 ab. (ginestresi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro dell'Appennino Sannita, posto alla sinistra del torrente Ginestra, tributario del fiume Calore. In epoca normanna appartenne alla Contea di Buonalbergo, passando in seguito a quella di Ariano. Nei secoli successivi ebbe vari feudatari, tra cui i Carafa e i Caracciolo. Nel sec. XVI fu ripopolato da una colonia di Slavi della Dalmazia (detti anche Schiavoni). Subì ingenti danni nel terremoto del 1980. Nell'abitato è l'ex palazzo baronale. La chiesa dei Santi Pietro e Paolo sorge sul luogo dell'antica chiesa di Santa Maria. § L'economia si basa sull'agricoltura (frutta, legumi, foraggi e tabacco), l'allevamento (ovini e bovini) e l'artigianato, presente nei settori alimentare, edile e del legno.

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