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Giovanni Ìtalo

filosofo bizantino (sec. XI). Nato nell'Italia meridionale, si stabilì intorno al 1043 a Bisanzio, dove fu discepolo, poi successore, di Michele Psello nella carica di “principe dei filosofi” e di cui condivise l'interesse per i filosofi neoplatonici Porfirio, Proclo e Giamblico. Condannato per la sua interpretazione del cristianesimo secondo i principi del platonismo e dell'aristotelismo, fu costretto a ritirarsi in un monastero.

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